Proprio in questi giorni, l’Elba porta in tavola un nuovo prodotto del beverage locale. Prodotta e imbottigliata all’isola, rigorosamente artigianale.

Da giugno è possibile dissetarsi con questa deliziosa birra artigianale, locale e molto beverina, già in distribuzione in molti dei migliori hotel, ristoranti e bar dell’isola.

La Marina Birra Elbana, dalla tinta dorata e il gusto raffinato, è una bevanda molto fresca, leggera e dissetante pensata per incontrare tutti i palati. È fresca, gustosa e già molto apprezzata, infatti sta spopolando sia materialmente sul territorio -con il primo lotto tutto esaurito – sia sui social con centinaia e centinaia di followers che manifestano apprezzamento, condivisione e sostegno al prodotto.

La Marina Birra Elbana è ideata, prodotta e imbottigliata all’isola d’Elba, un prodotto quindi fortemente locale e di qualità, rigorosamente senza conservanti, né filtrata, né pastorizzata, è fatta con materie prime selezionate: acqua, malto d’orzo, malto di frumento, luppolo, lievito. Una vera birra artigianale.
«Stiamo lavorando intensamente alla produzione per rispondere alla richieste che sono oltre le mie aspettative e nel frattempo ci stiamo anche concentrando sui numeri del 2016. Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti» racconta Daniel Giordano, l’ideatore di questa novità, che ha saputo interpretare le esigenze del mercato offrendo un prodotto ad ampio appannaggio. «Lavorando in stretta sinergia con il team di maestri birrai del primo birrificio artigianale elbano, Birra dell’Elba, ho dato vita a La Marina Birra Elbana ispirandomi al mare e al vento. Così è nata una ricetta incredibilmente leggera e gustosa, contenuta in una deliziosa bottiglia dal collo lungo, vestita un po’ alla marinara – la noterete – non passa inosservata, con quel simpatico foulard da collo già virale nei social, un divertente vezzo creativo introdotto proprio per ricordare il fresco respiro dell’Elba. Per esaltare la spontaneità elbana che contraddistingue questa “allegra” bevanda, La Marina Birra Elbana viene servita nel calice teku, il bicchiere da degustazione per eccellenza. Sorseggiandola sentirete che la rifermentazione in bottiglia, seguita dalla conservazione in luogo fresco, la protegge in modo naturale e ne preserva l’autenticità».

 

Tratto da www.tenews.it

Quando penso ad un mare strepitoso, raggiungibile in un tempo ragionevole (da Milano…), non posso non pensare all’Isola d’Elba. E in tutta l’isola, come una perla preziosa, si distingue, tra le altre località, Marciana Marina.

A differenza di altri paesini con spiagge di sabbia, purtroppo spesso superaffollate, le piccole spiaggette della Fenicia e della Fenicetta danno a Marciana quel tocco di intimità che non è facile trovare altrove. Inoltre, il fondo di sassi bianchi dona all’acqua una singolare trasparenza e il mare sembra dire: “tuffati!”, con il suo irresistibile rumore di onde.

Presso il porticciolo di Marciana Marina è possibile noleggiare una barchetta che, con un po’ di attenzione e senza l’obbligo di patente nautica, vi consentirà di esplorare parte della costa Nord-Ovest dell’isola, alla ricerca di spiagge non raggiungibili, se non via mare. Altre potete facilmente raggiungerle via terra, come la bellissima Sant’Andrea: scogli bianchi che si adagiano in un mare cristallino.

sant'andrea

Sant’Andrea – costa Nord-Est dell’Isola d’Elba

Anche se non mancano hotel e ristoranti di grande qualità, il modo migliore per godersi un soggiorno è quello di affittare un appartamento e approfittare dell’arrivo mattutino delle barche dei pescatori per portarsi a casa quanto il mare offre e godere di una freschezza della materia prima senza precedenti.

E non dimenticate di cercare, lungo la tortuosa strada che da Portoferraio porta a Marciana, il profumatissimo finocchietto selvatico, che conferisce un profumo fresco alle preparazioni di pesce, sia crude che cotte.

Addentrandovi nei numerosi sentieri che, dalla strada principale, portano alle spiagge della zona, i profumi del rosmarino e della macchia mediterranea vi avvolgeranno per non lasciarvi mai più.

Se decidete di cucinare da soli i vostri pasti sulla base del pescato del giorno, attivate la fantasia poiché quello che metterete nel piatto lo decide il mare. E non c’è sfida più divertente di quella di cucinare sulla base degli ingredienti decisi da qualcun altro, soprattutto se questo qualcun altro è il Dio Nettuno.

Quello che potrete ritrovarvi nel piatto, quindi, potrebbe essere una palamita (pesce azzurro simile a un tonnetto, da fare in umido o cruda), il barracuda del Mediterraneo(gustosissimo in tranci alla piastra), il pesce sciabola (ottimo al vapore e condito con olio, limone e finocchietto selvatico), le triglie (fritte o in padella con pomodorini appena scottati), il polpo (lessato con patate e pinoli), i gamberi (se vi capitano appena pescati, gustateli crudi dopo una marinatura di non più di mezz’ora in olio, limone, aglio e prezzemolo) oppure totani e calamari (cucinati con olive e uva passa, danno vita a uno dei piatti più rinomati della cucina elbana).

Certo, non mancano pesci più blasonati: potete più facilmente gustarli al ristorante poiché è lì che vengono mandati non appena pescati. Per le vostre cene casalinghe “accontentatevi” di quello che offrono i pescatori: non ve ne pentirete!

 

L’IDEA DA PORTARE A CASA: CALAMARI RIPIENI IN SUGO ALL’ELBANA

calamari ripieni elbanaE’ un’elaborazione personale della ricetta tradizionale. Frullate i ciuffi dei calamari con pane secco, un uovo sodo, grana, aglio, prezzemolo, un goccio d’olio, sale e pepe. Con una sac-a-poche riempite per metà i calamari, chiudendoli con uno stuzzicadenti. Preparate un sugo piuttosto ristretto, rosolando una cipolla e aggiungendo pomodorini freschi, olive e uva passa. Regolate di sale, fate addensare il sughetto e, quando è pronto, aggiungete i calamari. Dovranno cuocere al massimo 15 minuti. Se volete potete lasciarli intiepidire e servirli già affettati a rondelle, accompagnati dal loro sugo.

 


ivana masiero cuocaDa sempre amante e cultrice della buona cucina, grazie a una continua formazione e a una ricerca personale, ha intrapreso da alcuni anni la professione di cuoca a domicilio, dando vita a ricette che uniscono tradizione e innovazione (www.cuocacasa.com). Viaggiatrice appassionata, non manca mai, nel corso dei suoi soggiorni in Italia e all’estero, di ricercare ingredienti locali e, dove possibile, cucinarli sul posto. A volte infilandosi nella cucina di un ristorante ad Hong Kong, altre acquistando i prodotti al mercato e inventando cene sfiziose ovunque si trovi. A Milano, ha frequentato il corso di alta cucina presso l’Istituto di Cultura Enogastronomica Altopalato e i corsi dello chef Sergio Mei, presso l’Hotel Four Seasons. E’ consulente per l’ideazione dei menù del ristorante italo-baiano “Marinata” di Salvador de Bahia (Brasile), oltre che vincitrice di numerosi concorsi legati a Gambero Rosso Channel.