Lo chef Alessandro Borghese con la sua trasmissione “4 Ristoranti” è sbarcato all’isola d’Elba. I ristoranti dell’isola infatti saranno protagonisti di una delle puntate della nota trasmissione che va in onda in prima serata su Sky Uno per una sfida all’ultimo piatto.

Borghese è arrivato sull’Isola documentando su Instagram il suo viaggio dal porto di Piombino a quello di Portoferraio, in traghetto e il van con il logo della trasmissione, quello che accompagna i quattro ristoratori che si sfidano durante la puntata è già stato avvistato in giro sull’isola.

Il van di 4 Ristoranti

La produzione, che è in stretto contatto con la Gestione associata per il turismo mantiene il più stretto riserbo sui quattro ristoranti che partecipano alla sfida in tv ma fin da subito è stato un ricorrersi di voci e di nomi. Le ipotesi che si rincorrono nelle ultime ore su quali saranno i ristoranti scelti dalla produzione per la sfida parlano di due locali a Portoferraio: si tratta del Emanuel all’Enfola e il ristorante Le Viste sulla spiaggia cittadina di Portoferraio. Il terzo ristorante in corso è di Porto Azzurro: si tratterebbe della Caravella. L’ultimo è di Marina di Campo, probabilmente il ristorante Il Golfo nella zona della Foce.

Il format prevede che i quattro ristoratori giudichino a vicenda le loro attività. Ogni ristoratore invita a cena tre sfidanti, accompagnati dallo chef Alessandro Borghese. I parametri di valutazione sono quattro: location, qualità del servizio, menu e conto.

Ogni ristoratore, subito dopo aver degustato il menù nel locale di turno esprime la propria valutazione con un voto da 0 a 10. A questa si va a sommare a quella data da Alessandro Borghese che ha la possibilità di confermare o ribaltare il risultato finale, che viene svelato dopo la proclamazione del vincitore che oltre ad essere proclamato miglior ristoratore riceve un premio di 5 mila euro da investire nella propria attività.
Sempre da voci di corridoio è trapelata la notizia che i ristoranti siano stati scelti in base alla caratteristica di essere raggiungibili via mare, permettendo così la valorizzazione, oltre che della enogastronomia locale anche di scorci suggestivi dell’isola.

Le riprese della nuova trasmissione all’isola d’Elba sono state fatte dall’11 al 14 maggio. Non è ancora chiaro quali siano le date della messa in onda delle puntate della trasmissione targata Sky. Intanto cresce la curiosità sull’isola: quali sono i ristoranti coinvolti? E soprattutto: quale cuoco riuscirà a prendere per la gola lo chef Alessandro Borghese.

Credits: Il Tirreno

Narrando gesta epiche e storie di fatiche per il lavoro duro che ha segnato la cultura della pietra e del metallo la gente che oggi vive tra la terra e il mare offre ai visitatori queste isole, belle e accoglienti, per farle vivere nel cuore di chi viene a conoscerle.

Sotto il segno del Parco Nazionale sono così riunite la piccola Gorgona, la splendida Capraia, la grande Elba, la bianchissima Pianosa, l’irraggiungibile Montecristo, il Giglio profumato e il suo gioiello Giannutri. Tutt’attorno 60 mila ettari d’acqua del Parco marino più grande d’Europa custodiscono i delfini e le balene del meraviglioso Santuario dei Cetacei.

Un passo dopo l’altro per guadagnare tempo. Una sequenza di movimenti lenti che acquistano un significato diverso per via del teatro che li ospita e li orienta, disegnando su una mappa che non c’è un percorso ideale contrassegnato da tappe che prendono forma e senso in un territorio che non è solo quello sotto i piedi e negli occhi ma che trascende i confini della geografia per radicarsi nel cuore e nella mente.

Nella natura protetta dei parchi, sotto il segno della convivialità, il Festival del Camminare moltiplica sei Parchi Naturali per centinaia di eventi, ottenendo per risultato una festa capace di eliminare idealmente il mare che divide la costa dalle isole, una rassegna di passi che si inseguono alla scoperta di luoghi straordinari, un incontro tra desiderio di conoscenza e necessità di condivisione delle proprie emozioni e delle proprie esperienze.

“La realizzazione di eventi come il Walking Festival rappresenta una delle risposte migliori per creare occasioni innovative e attivare flussi turistici consapevoli e sostenibili.”

Sono ormai quattro anni che tutte le isole dell’Arcipelago Toscano, all’inizio della primavera, sono interessate all’evento, che prosegue poi negli altri parchi della costa toscana e si conclude dopo l’estate in MaremmaLa Regione Toscana, la Provincia di Livorno, le aree protette (un parco nazionale, tre parchi regionali, tre parchi provinciali) hanno unito le loro forze per garantire il miglior svolgimento delle manifestazioni nei territori locali.

L’idea guida del progetto è di sviluppare l’ecoturismo attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti pubblici e privati (dai parchi alle imprese) tanto da permettere la creazione di sinergie fra settori complementari, come quello ambientale, quello ricettivo e quello agroalimentare.

“Quello che preme particolarmente alla Regione è l’integrazione del progetto con le attività di comunicazione svolte dal sito http://www.turismo.intoscana.it. Ma anche per la valorizzazione di contenuti come la sostenibilità, e quindi un uso della risorsa turistica rispettosa dei limiti imposti dall’ambiente, con l’obiettivo di crescita delle conoscenze individuali sulla base della percezione di esperienze e della condivisione delle stesse. Inoltre il recupero del fattore ”tempo”: la riscoperta di un turismo lento, dove le esperienze si vivono utilizzando tutto il tempo necessario per sentire e comprendere.

E infine la destagionalizzazione, cioè la possibilità di creare turismo in periodo di bassa stagione anche per prodotti (come può essere il balneare e la costa) ritenuti più difficili. L’occasione giusta per scoprire tutto l’Arcipelago Toscano e non solo i luoghi più conosciuti della regione”.

 

isole-di-toscana-walking-festival-2016

E’ una occasione speciale per godere delle bellezze, dei colori, dei profumi e della cucina delle piccole isole meno conosciute protagoniste di questo Festival alla sua sesta edizione.

Meglio consultare il programma dettagliato online  su www.tuscanywalkingfestival.it, raggiungibile anche dal sito www.islepark.it , dove oltre alle escursioni ci sono le offerte delle aziende ricettive che offrono sconti in occasione del Festival.

Per la migliore organizzazione delle passeggiate consigliamo di prenotarsi sul sito o contattare la guida di riferimento indicata nel programma se servono  informazioni di dettaglio sui percorsi.

Si ricorda che le aziende che vogliono aderire al portale per proporre la loro struttura ai visitatori  possono continuare a farlo sul sito www.tuscanywalkingfestival.it

L’evento si svolgerà dal 25 al 27 luglio 2015, all’aperto, a Vari comuni dell’Elba (In mare).

È l’acronimo di Stand Up Paddling (SUP), “una variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola longboard e ci si sposta utilizzando una pagaia”. È nato nei primi anni 2000 alle Hawaii, dove ci sono fenomeni in grado di cavalcare autentiche montagne d’acqua, ma c’è chi assicura che già gli indigeni della Polinesia, sotto gli occhi di James Cook, adoperavano natanti analoghi per uscire a pesca.

L’iniziale diffidenza da parte dei puristi del surfing è ormai scomparsa e oggi il SUP sta letteralmente esplodendo in tutto il mondo. I 7500 chilometri di coste che orlano il Bel Paese sono una palestra spettacolare, attrezzata da una generosissima Madre Natura. Alla portata di chiunque, questo sport è l’ideale per tenersi in forma, andare alla scoperta di calette segrete, divertirsi sulle onde.

All’Elba c’è chi fa “tribù”, distillando un lifestyle originale ed esclusivo. Proprio quello che si respira al Molo G di Portoferraio, osteria portuale, cambusa ed enoteca per diportisti nel cuore del capoluogo dell’isola. Molo G, in collaborazione con SupRevolution Concept Store, ospita il Corner Shop di Moki, un’azienda che produce tavole “da accarezzare”, frutto dell’esperienza e della creatività di chi col mare e le onde ha un’estrema sintonia.

Un marchio non banale né omologato, che trasuda uno spirito nuovo, sostenuto da un messaggio inequivocabile: pick, try, pay. Sono nati per questo i Moki Day, tour di un giorno che per tutta l’estate 2015 colonizzeranno le più belle spiagge dell’Elba. Alla Paolina (25 luglio), alla Biodola (25-26 luglio) a Procchio (27 luglio), gli shaper e i designer di Moki sapranno consigliare la tavola giusta tra le tante della collezione 2015, mentre gli istruttori del team saranno prodighi di suggerimenti per affinare la tecnica e scivolare in libertà su un’acqua dalla trasparenza inimmaginabile. Anche al chiaro di luna!

Fonte: www.elbaeventi.it

L’evento si svolgerà dal 10 al 12 luglio 2015, all’aperto, a Marciana Marina (Marciana Marina).

II° trofeo organizzato dall’ASD Team Sampei e l’ASD Amici del Mare in collaborazione con il comune di Marciana Marina.

Programma
Venerdi 10 luglio 2015

Dalle ore 15,00 alle ore 19:00 sarà presente uno stand c/o bar La Torre Marciana Marina per la consegna del materiale ai team partecipanti ed assegnazione del posto barca
Ore 19,30 Briefing e presentazione della gara C/o bar La Torre Marciana Marina
Sabato 11 luglio 2015
Ore 7,00 ritrovo in banchina per appello e consegna sarde
Ore 8,00 partenza dal punto di ritrovo comunicato al briefing
Ore 8,30 inizio primo giorno di gara di drifting al tonno
Ore 15,30 Termine gara di drifting al tonno
Ore 16,30 Arrivo al molo, pesa e verifica del pescato/rilasci
Ore 21,00 cena per i partecipanti c/o Sporting club
Domenica 12 luglio 2015
Ore 7,00 ritrovo in banchina per appello e consegna sarde
Ore 8,00 partenza dal punto di ritrovo comunicato al briefing
Ore 8,30 inizio secondo giorno di gara di drifting al tonno
Ore 15,30 Termine gara di drifting al tonno
Ore 16,30 Arrivo al molo, pesa e verifica del pescato/rilasci
Ore 18,30 aperitivo per i partecipanti c/o Bar La Torre Marciana Marina e premiazione
Le iscrizioni termineranno il 05 luglio 2015, il costo dell’iscrizione è di euro 250,00 ad equipaggio.

BARCHE A NOLEGGIO CON SKIPPER
Possibilità di Barche a noleggio con skipper, per info contattare l’organizzazione.

info & iscrizioni
Marco Ricci 3405464084 – Francesco Lazzeri 0565 1930840
elbatunafishing@gmail.com

 

Dal 17 al 21 giugno 2015 il Circolo della Vela Marciana Marina ospita il prestigioso S&S Swan rendez vous, la manifestazione europea che negli anni dispari riunisce le eleganti imbarcazioni Swan progettati dallo studio Sparkman & Stephens.

Circa una trentina di “Cigni” progettati nello studio dei famosi architetti di New York negli anni compresi fra 1966 e il 1978 e provenienti da Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna e USA  saranno presenti sul campo di regata marinese nei giorni 17-21 giugno prossimi per dare vita all’evento più glamour del calendario agonistico CVMM 2015.
Nei giorni della manifestazione sono previste tre regate su percorsi costieri, ma non mancheranno i momenti di mondanità a terra compresi il cocktail di benvenuto e la cena di gala offerta da Toremar.

Durante la cerimonia di premiazione oltre ai riconoscimenti a vincitori delle varie categorie in gara verranno assegnati come sempre anche i premi speciali all’imbarcazione più elegante (Zeppelin Trophy), all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior tempo compensato (Rod & Olin Stephens Royal Thames Yacht Club Challenge Trophy), all’imbarcazione meglio mantenuta dal suo varo (Best maintened S&S Swan) e lo “Spirit of S&S Swan Rendez-vous”.
I giudici che saranno a Marciana Marina per decidere a quale imbarcazione assegnare il pregiato Zeppelin Trophy saranno quest’anno Nicola Sironi e Lorenzo Loik, due figure di grande spicco nel mondo della vela internazionale.

Ricordiamo che nella passata edizione del 2013 la classifica Overall fu appannaggio dello Swan 38 Ann degli armatori Vittorio e Giorgio Setti: la stessa imbarcazione risultò vincitrice anche nella classe One , mentre nella classe Two il migliore fu lo Swan 47 Black Tie di Massimo Crovetto (che sarà sulla linea di partenza anche quest’anno).

Programma:
16 giugno: Arrivo a Marciana Marina e ormeggio della propria imbarcazione presso il Circolo della Vela Marciana Marina
17 giugno: registrazione e cocktail di benvenuto
18 giugno: regata costiera, serata libera
19 giugno: regata costiera, cena di gala offerta da Toremar
20 giugno: regata costiera, cocktail party e premiazione
21 giugno: saluti e partenza

Come sempre oltre al prezioso lavoro del Circolo della Vela Marciana Marina l’organizzazione del S&S Swan rendez vous 215 sarà possibile grazie al contributo di Toremar, Acqua dell’Elba, Carboway, Luca Ferron, North Sails Italia, Moby, Rigoni di Asiago, Siit Group, Treccificio Borri, WRI, quest’ultima che si occuperà di fornire quotidianamente le previsioni meteo ai partecipanti.

Tutte le manifestazioni del Circolo della Vela Marciana Marina si disputano con il patrocinio del Comune di Marciana Marina.

Per info
www.classicswan.org
www.cvmm.it

Sono già iniziati e preparativi al Circolo della Vela Marciana Marina per il ritorno del prestigioso S&S Swan Rendez-vous, la manifestazione europea che negli anni dispari (è questa la terza volta della cittadina elbana dal 2011 e la settima edizione dalla sua creazione) riunisce le eleganti imbarcazioni Swan progettati dallo studio Sparkman & Stephens.

Circa una trentina di “Cigni” progettati nello studio dei famosi architetti di New York negli anni compresi fra 1966 e il 1978 e provenienti da Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna e USA hanno già confermato la loro presenza sul campo di regata marinese nei giorni 17-21 giugno prossimi per dare vita all’evento più glamour del calendario agonistico CVMM 2015. Nei giorni della manifestazione sono previste tre regate su percorsi costieri, ma non mancheranno i momenti di mondanità a terra compresi il cocktail di benvenuto e  la cena di gala offerta da Toremar.

Durante la cerimonia di premiazione oltre ai riconoscimenti a vincitori delle varie categorie in gara verranno assegnati come sempre anche i   premi speciali all’imbarcazione più elegante (Zeppelin Trophy), all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior tempo compensato (Rod & Olin Stephens Royal Thames Yacht Club Challenge Trophy), all’imbarcazione meglio mantenuta dal suo varo (Best maintened S&S Swan) e lo “Spirit of S&S Swan Rendez-vous”. I giudici che saranno a Marciana Marina per decidere a quale imbarcazione assegnare il pregiato Zeppelin Trophy saranno quest’anno Nicola Sironi e Lorenzo Loik, due figure di grande spicco nel mondo della vela internazionale.

Ricordiamo che nella passata edizione del 2013 la classifica Overall fu appannaggio dello Swan 38 Ann degli armatori Vittorio e Giorgio Setti: la stessa imbarcazione risultò vincitrice anche nella classe One , mentre nella classe Two il migliore fu lo Swan 47 Black Tie di Massimo Crovetto (che sarà sulla linea di partenza anche quest’anno).   Come sempre oltre al prezioso lavoro del Circolo della Vela Marciana Marina l’organizzazione del S&S Swan Rendez-vous sarà possibile  grazie al contributo di Toremar, Acqua dell’Elba, Carboway, Luca Ferron, North Sails Italia, Moby, Rigoni di Asiago, Siit Group, Treccificio Borri, WRI, quest’ultima che si occuperà di fornire quotidianamente le previsioni meteo ai partecipanti.

Tutte le manifestazioni del Circolo della Vela Marciana Marina si disputano con il patrocinio del Comune di Marciana Marina.

Sono già iniziati e preparativi al Circolo della Vela Marciana Marina per il ritorno del prestigioso S&S Swan Rendez-vous, la manifestazione europea che negli anni dispari (è questa la terza volta della cittadina elbana dal 2011 e la settima edizione dalla sua creazione) riunisce le eleganti imbarcazioni Swan progettati dallo studio Sparkman & Stephens.

Circa una trentina di “Cigni” progettati nello studio dei famosi architetti di New York negli anni compresi fra 1966 e il 1978 e provenienti da Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna e USA hanno già confermato la loro presenza sul campo di regata marinese nei giorni 17-21 giugno prossimi per dare vita all’evento più glamour del calendario agonistico CVMM 2015. Nei giorni della manifestazione sono previste tre regate su percorsi costieri, ma non mancheranno i momenti di mondanità a terra compresi il cocktail di benvenuto e  la cena di gala offerta da Toremar.

Durante la cerimonia di premiazione oltre ai riconoscimenti a vincitori delle varie categorie in gara verranno assegnati come sempre anche i   premi speciali all’imbarcazione più elegante (Zeppelin Trophy), all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior tempo compensato (Rod & Olin Stephens Royal Thames Yacht Club Challenge Trophy), all’imbarcazione meglio mantenuta dal suo varo (Best maintened S&S Swan) e lo “Spirit of S&S Swan Rendez-vous”. I giudici che saranno a Marciana Marina per decidere a quale imbarcazione assegnare il pregiato Zeppelin Trophy saranno quest’anno Nicola Sironi e Lorenzo Loik, due figure di grande spicco nel mondo della vela internazionale.

Ricordiamo che nella passata edizione del 2013 la classifica Overall fu appannaggio dello Swan 38 Ann degli armatori Vittorio e Giorgio Setti: la stessa imbarcazione risultò vincitrice anche nella classe One , mentre nella classe Two il migliore fu lo Swan 47 Black Tie di Massimo Crovetto (che sarà sulla linea di partenza anche quest’anno).   Come sempre oltre al prezioso lavoro del Circolo della Vela Marciana Marina l’organizzazione del S&S Swan Rendez-vous sarà possibile  grazie al contributo di Toremar, Acqua dell’Elba, Carboway, Luca Ferron, North Sails Italia, Moby, Rigoni di Asiago, Siit Group, Treccificio Borri, WRI, quest’ultima che si occuperà di fornire quotidianamente le previsioni meteo ai partecipanti.   Tutte le manifestazioni del Circolo della Vela Marciana Marina si disputano con il patrocinio del Comune di Marciana Marina.

Fonte: www.nautica.it

Progetto Itaca Day, fissato per il 12 giugno, nelle acque di Marciana Marina. Un evento articolato che si concluderà il 21 dello stesso mese nella “Giornata Nazionale contro le leucemie, linfomi e mieloma”.

L’Ail organizza uno speciale viaggio con la barca a vela “Sognando Itaca” che accoglie skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi e li fa navigare con l’obiettivo di diffondere la vela-terapia, tesa  al miglioramento della qualità della vita dei malati.
Il viaggio prevede 11 tappe per un totale di 1700 miglia marine, poco più di 320 ore di navigazione giungendo a varie località italiane. La manifestazione marinese accoglierà l’imbarcazione Ail al porto intorno alle 10,00 alla presenza delle autorità locali e del Comitato Elbano Michele Cavaliere Onlus  di Marciana Marina con successivo rinfresco e altri momenti conviviali.
Il comitato Cavaliere si è costituito all’Isola d’Elba con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per i malati di leucemia e per i loro familiari, per fornire informazioni, assicurare aiuti a chi deve affrontare la difficile battaglia per la sconfitta della malattia.

 

Quando penso ad un mare strepitoso, raggiungibile in un tempo ragionevole (da Milano…), non posso non pensare all’Isola d’Elba. E in tutta l’isola, come una perla preziosa, si distingue, tra le altre località, Marciana Marina.

A differenza di altri paesini con spiagge di sabbia, purtroppo spesso superaffollate, le piccole spiaggette della Fenicia e della Fenicetta danno a Marciana quel tocco di intimità che non è facile trovare altrove. Inoltre, il fondo di sassi bianchi dona all’acqua una singolare trasparenza e il mare sembra dire: “tuffati!”, con il suo irresistibile rumore di onde.

Presso il porticciolo di Marciana Marina è possibile noleggiare una barchetta che, con un po’ di attenzione e senza l’obbligo di patente nautica, vi consentirà di esplorare parte della costa Nord-Ovest dell’isola, alla ricerca di spiagge non raggiungibili, se non via mare. Altre potete facilmente raggiungerle via terra, come la bellissima Sant’Andrea: scogli bianchi che si adagiano in un mare cristallino.

sant'andrea
Sant’Andrea – costa Nord-Est dell’Isola d’Elba

Anche se non mancano hotel e ristoranti di grande qualità, il modo migliore per godersi un soggiorno è quello di affittare un appartamento e approfittare dell’arrivo mattutino delle barche dei pescatori per portarsi a casa quanto il mare offre e godere di una freschezza della materia prima senza precedenti.

E non dimenticate di cercare, lungo la tortuosa strada che da Portoferraio porta a Marciana, il profumatissimo finocchietto selvatico, che conferisce un profumo fresco alle preparazioni di pesce, sia crude che cotte.

Addentrandovi nei numerosi sentieri che, dalla strada principale, portano alle spiagge della zona, i profumi del rosmarino e della macchia mediterranea vi avvolgeranno per non lasciarvi mai più.

Se decidete di cucinare da soli i vostri pasti sulla base del pescato del giorno, attivate la fantasia poiché quello che metterete nel piatto lo decide il mare. E non c’è sfida più divertente di quella di cucinare sulla base degli ingredienti decisi da qualcun altro, soprattutto se questo qualcun altro è il Dio Nettuno.

Quello che potrete ritrovarvi nel piatto, quindi, potrebbe essere una palamita (pesce azzurro simile a un tonnetto, da fare in umido o cruda), il barracuda del Mediterraneo(gustosissimo in tranci alla piastra), il pesce sciabola (ottimo al vapore e condito con olio, limone e finocchietto selvatico), le triglie (fritte o in padella con pomodorini appena scottati), il polpo (lessato con patate e pinoli), i gamberi (se vi capitano appena pescati, gustateli crudi dopo una marinatura di non più di mezz’ora in olio, limone, aglio e prezzemolo) oppure totani e calamari (cucinati con olive e uva passa, danno vita a uno dei piatti più rinomati della cucina elbana).

Certo, non mancano pesci più blasonati: potete più facilmente gustarli al ristorante poiché è lì che vengono mandati non appena pescati. Per le vostre cene casalinghe “accontentatevi” di quello che offrono i pescatori: non ve ne pentirete!

 

L’IDEA DA PORTARE A CASA: CALAMARI RIPIENI IN SUGO ALL’ELBANA

calamari ripieni elbanaE’ un’elaborazione personale della ricetta tradizionale. Frullate i ciuffi dei calamari con pane secco, un uovo sodo, grana, aglio, prezzemolo, un goccio d’olio, sale e pepe. Con una sac-a-poche riempite per metà i calamari, chiudendoli con uno stuzzicadenti. Preparate un sugo piuttosto ristretto, rosolando una cipolla e aggiungendo pomodorini freschi, olive e uva passa. Regolate di sale, fate addensare il sughetto e, quando è pronto, aggiungete i calamari. Dovranno cuocere al massimo 15 minuti. Se volete potete lasciarli intiepidire e servirli già affettati a rondelle, accompagnati dal loro sugo.

 


ivana masiero cuocaDa sempre amante e cultrice della buona cucina, grazie a una continua formazione e a una ricerca personale, ha intrapreso da alcuni anni la professione di cuoca a domicilio, dando vita a ricette che uniscono tradizione e innovazione (www.cuocacasa.com). Viaggiatrice appassionata, non manca mai, nel corso dei suoi soggiorni in Italia e all’estero, di ricercare ingredienti locali e, dove possibile, cucinarli sul posto. A volte infilandosi nella cucina di un ristorante ad Hong Kong, altre acquistando i prodotti al mercato e inventando cene sfiziose ovunque si trovi. A Milano, ha frequentato il corso di alta cucina presso l’Istituto di Cultura Enogastronomica Altopalato e i corsi dello chef Sergio Mei, presso l’Hotel Four Seasons. E’ consulente per l’ideazione dei menù del ristorante italo-baiano “Marinata” di Salvador de Bahia (Brasile), oltre che vincitrice di numerosi concorsi legati a Gambero Rosso Channel.

Un celiaco in vacanza

Uno dei maggiori traguardi raggiunto negli ultimi anni dall’Associazione Italiana Celiachia è certamente aver saputo creare una rete di ristoranti in tutta Italia dove dire “sono celiaca” non è un problema. Essendo celiaca da anni sono molto coinvolta e sensibile sull’argomento. Quando si è costretti a consumare i pasti fuori casa per motivi di lavoro o quando si è in vacanza, dove vorresti solo rilassarsi e non essere certo terrorizzata dal cibo, la condizione del celiaco è spesso vissuta come una minaccia, come una lotta quotidiana contro il glutine. Poiché la risposta allergica al glutine nei soggetti celiaci non è sempre uguale (ci sono casi in cui anche una minima assunzione di glutine può provocare seri fastidi e addirittura il ricovero in ospedale), occorre avere massima cautela e un grande senso di responsabilità da parte dei ristoratori e di tutti gli addetti al settore nel proporre un menù senza glutine.

Oggi, più che mai, si sente l’esigenza di divulgare il “problema” celiachia il più possibile soprattutto alle strutture pubbliche e sociali come ospedali, scuole, asili, ecc . dove la certezza di poter avere un pasto senza glutine deve essere garantita. Ma anche presso i ristoranti, pizzerie, hotel ecc. dove il celiaco desideroso di una serata al ristorante in compagnia o in cerca di una vacanza serena possa sentirsi a suo agio senza l’ossessione del glutine in agguato! Andare in vacanza spensierati o semplicemente uscire con gli amici per una pizza, può essere vissuto in maniera drammatica dal celiaco spesso circondato da persone che non capiscono quanto sia difficile stare sempre attenti a ciò che si mangia. In questo settore l’associazione ha fatto davvero tanto negli ultimi anni, riuscendo a creare una rete di ristoranti, pizzerie, bar, hotel, gelaterie dove poter consumare un pasto senza glutine in assoluta tranquillità. Ormai tutte le regioni hanno avviato un percorso di formazione e preparazione per tutti quegli operatori del settore turistico che intendono accogliere il celiaco a tavola senza problemi.

Le eccellenze gastronomiche senza glutine dell’Elba

Ci sono regioni che hanno recepito il messaggio e si sono messe all’opera più di altre; la Toscana, ad esempio, è una delle più attive con i suoi 384 locali affiliati tra hotel, ristoranti, bar, pizzerie e gelaterie, e, all’isola d’Elba in particolare, è stato fatto un ottimo lavoro di coinvolgimento e devo dire senza modestia, col mio aiuto, tantissime strutture oggi propongono un menù gluten free per i turisti, anche celiaci, che a migliaia popolano l’Elba in estate. Vivo a Marciana Marina, all’isola d’Elba, da più di vent’anni e con spirito pionieristico ho cominciato nel lontano 1990 a sollecitare la curiosità degli chef presso i ristoranti di questo incantevole paese. In aiuto, poi, è arrivata l’associazione AIC che ha reso possibile un percorso specifico fatto di regole e un protocollo da seguire con costanti controlli e verifiche sulle procedure da rispettare. Dedico ancora il mio tempo come volontaria per seguire il progetto AIC “alimentazione gluten free fuori casa” come tutor dei ristoratori elbani con grande impegno e soddisfazione nel constatare che sempre più strutture si stanno interessando al progetto. A questo proposito vorrei spendere due parole di elogio per quei ristoratori di Marciana Marina che non hanno mai pensato di mollare nonostante le difficoltà . Lo chef Giorgio del ristorante Scaraboci con i suoi piatti sempre diversi alla ricerca di originalità ed eleganza, la cara Maria Grazia del ristorante Gastronomo con la sua cucina tradizionale fatta di pesce freschissimo pescato dal marito pescatore, l’amica Simonetta del rinomato ristorante Publius con le grigliate di carne, il cinghiale e funghi specialità dalle zona.

Il lavoro costante di AIC e dei tanti volontari che la sostengono nel tempo ha portato a grandi risultati e si sta ancora lavorando per poter raggiungere anche i comuni più piccoli e isolati.
Un invito naturalmente a chi mi legge di venire a trascorrere una vacanza divertente e soprattutto serena e “lontana dal glutine” nella nostra bella Marciana Marina cenando in questi ristoranti e se cercate una sistemazione potrà esservi utile un appartamento presso Le Residenze del Porto sul lungomare di Marciana Marina, struttura turistica dove lavoro da anni.